domenica, Agosto 1Settimanale a cura di Valeria Sorli

Alviero Martini – Mai con le mani in mano

Durante il primo lock down  ho avuto tre mesi vissuti in casa,così ho ripreso le mie matite disegnando ben novanta teste di sculture famose: condottieri, imperatori, divinità, artisti e molti altri, mettendo ad ognuno una mascherina. Favorito dalla bella stagione  disegnavo fino alle nove di sera, premiato da giornate soleggiate e luminose. Alle ore ventidue iniziavo la diretta su Instagram dove intervistavo personaggi illustri del mondo della cultura e della Tv.
Si era formato un gruppo di followers molto cospicuo che seguivano le mie dirette, basate soprattutto sulla gratitudine di essere in casa sani e salvi, unite al cordoglio per le persone che invece ci lasciavano. Il mio pensiero infine era rivolto all’universo, poiché ricco di abbondanza, generosità, serenità ed ogni bene. Raccomandavo di guardare in cielo, perchè uno sguardo rivolto al cielo ci può dare infinite possibilità di connessione, creatività, fantasia ed energia. Questo è stato così ben recepito dai miei ascoltatori che era un piacere parlare di fisica quantistica, piuttosto che leggi di attrazione. Ho condotto ben duecentoventi dirette, tra le quali, ho partecipato su invito da televisioni collegate dalla Russia, Giappone, Albania e con  Radio italiane. Ho un ricordo meraviglioso di quella che sembrava una prigionia e che avevo sfruttato come opportunità. I miei disegni sono diventati un libro d’arte in edizione limitata a duecento copie, disponibile sul sito alvlibri.com.

Il secondo lock down è arrivato in pieno autunno, e le mie desiderate giornate di luce si sono via via spente, infine con il cambio dell’ora,  ho potuto che disegnare fino alle sedici con la luce naturale e questa volta ho disegnato tutti i miei amici che compongono la mia “famiglia intenzionale”, e poiché tutti eravamo come prigionieri, ho fatto di ognuno il ritratto, questa volta su cartoncino 330x 42, poi ho collocato una specie di ostacolo davanti al ritratto, che a sua volta creava un’ombra sul volto. Ho iniziato con il mio per sperimentare, arrivando a farne circa trenta, anche perché il tempo a disposizione della luce naturale era dimezzato e questo lavoro era molto più impegnativo.
Non potevo disegnare sotto una lampada perché i riflessi della luce artificiale andava a discapito dei dettagli preziosi che solo la luce vera offre. Fra i vari disegni non poteva mancare quello dedicato a Valeria Sorli, non solo il mio direttore del giornale, ma una vera amica e dunque anche lei, fa parte della mia famiglia intenzionale. Non ho idea di cosa ne farò, oltre a regalarli ai singoli amici,  farò una sorpresa a Valeria pubblicando il suo e anche  una piccola selezione di amici che hanno già hanno visto ed apprezzato il loro ritratto. “Ma tu, mai con le mani in mano?” mi è stato detto! Assolutamente no! Ci sonocosì tante cose da fare, questa pandemia con i suoi ritmi ci ha regalato tempo prezioso che non avremmo avuto in precedenza. Per carità speriamo che al più presto sparisca il virus con le sue varianti, ma devo ammettere che ci ha lasciato alcuni insegnamenti preziosi, infatti poter convertire il male in bene è una grande opportunità!
Auguri di Buon Anno, che il 2021 sia prodigo di buone notizie! Auguri!

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