mercoledì, Febbraio 18Settimanale a cura di Valeria Sorli

Alviero Martini- Magica Turchia

Ad ogni intervista mi viene chiesto qual’è il paese che più mi ha affascinato e da anni rispondo: la Turchia.
Il mio primo viaggio l’ho compiuto del 1980, sostando al Pera Palace  (residenza abituale di Agata Christie, e dopo 5 giorni di soggiorno, per 5 anni consecutivi, noleggiavano una macchina (senza gps) e ci avventuravamo in quel territorio, con un piede in Europa e per la maggiora parte in Asia, seppur minore, ma sempre Asia. Ho visitato la Cappadocia, Bursa, Pamukkale, Mersyn, Bodrum, Smirne, Troja, Kushadasi e mille altri meravigliosi luoghi, ogni viaggio era una propria e vera avventura. Poi  vennero gli anni del lavoro e mi recai in tutto 25 volte, principalmente e Istanbul e Smirne dove avevo una fabbrica che produceva capi in jersey, noto come il cotone tra le migliori qualità sul mercato. Ora mi  mancava da 10 anni ed ho deciso di partire con William che ho sposato ad ottobre e insieme abbiamo trascorso 10 giorni fantastici, meravigliosi, magici, come solo Istanbul sa regalare. La cordialità e gentilezza del popolo turco non è mai abbastanza valutata: la cultura e i suoi monumenti sono mozzafiato, dalla Moschea Blu, a Santa Sofia, all’indescrivibile bellezza della Cisterna, alla Torre di Galata, a Topkapi, al palazzo Dolmabachè, residenza sino agli anni ’39 dei vari sultani. che si affaccia sui tre ponti sul Mar marmerà, detto anche Corno D’oro, e le fantastiche gite in navigazione sul Bosforo che porta al Mar morto. Il 1° gennaio abbiamo avuto un regalo da madre natura, che a mezzogiorno in punto, mentre stavamo per sederci al ristorante, si è scatenata una tempesta di neve, e in un’ora ha imbiancato vicoli, monumenti, tetti , alberi creando una atmosfera di pura magia. Abbiamo ritardato il pranzo presi dall’euforia della neve, e finalmente ci siamo seduti per gustare la prelibata cucina locale, dai kebab di carne, pesce, pollo o maiale, con deliziose zuppe di lenticchie. Per non parlare dei dolci, un trionfo di fantasie esotiche, in particolare il mio preferito, il baklava, una specie di fili di pasta che avvolgono una crema al pistacchio. Abbiamo concluso il giro al Gran Bazar e i suoi 4000 negozi di artigianato e contraffazioni, per terminare al bazar delle spezie dove abbiamo dovuto comprare un bagaglio extra perché le varietà  di spezie e il garbato talento dei venditori! Un’infinità di varietà che non puoi rinunciare a tutti quei colori che illuminano le bancarelle. Chi conosce Istanbul sono certo si ritrovano  in questa mia descrizione, che invece non è mai stato, auguro a tutti di prendere il primo volo di 2 ore e 40 minuti e trovarsi nel paese di Aladino. Meravigliosa,  Magica Turchia ci rivedremo presto! Buon anno a tutti!
Alviero Martini.