giovedì, Agosto 13Settimanale a cura di Valeria Sorli

77ª Fiera del Peperone di Carmagnola

GUSTO, POESIA, CONTAMINAZIONI E SPETTACOLO PER LA 77ª EDIZIONE DELLA FIERA NAZIONALE DEL PEPERONE DI CARMAGNOLA

 

Dal 28 Agosto al 6 Settembre 2026 la più importante manifestazione italiana dedicata a un prodotto agricolo celebra un traguardo storico tra grandi ospiti, spettacoli, installazioni e la grande sfida della Bagna Cauda

 

Carmagnola, 16 Luglio 2026 – La Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola torna per celebrare la sua 77ª edizione, un traguardo storico che testimonia la lunga tradizione e il successo ininterrotto di quella che è, a tutti gli effetti, la più importante manifestazione fieristica italiana dedicata a un singolo prodotto agricolo. L’evento, promosso dal Comune di Carmagnola e organizzato da SGP Grandi Eventi, si svolgerà dal 28 agosto al 6 settembre 2026, trasformando ancora una volta Carmagnola nel cuore pulsante dell’eccellenza agroalimentare piemontese e nazionale.

 

Dieci giorni in cui il centro storico di Carmagnola si animerà di sapori, spettacoli, incontri culturali e momenti di comunità, confermando il format che negli anni ha reso questa fiera un appuntamento imperdibile per un pubblico sempre più vasto e trasversale. La manifestazione aprirà ogni sera con orario continuato: dal lunedì al venerdì dalle ore 18 alle 24, sabato e domenica dalle ore 10 alle 24.

 

L’area eventi BTM PalaPeperone si conferma il laboratorio gastronomico più vivace della fiera, con show-cooking, degustazioni e sfide culinarie che ogni anno alzano l’asticella. Tra gli appuntamenti di questa edizione spiccano la presentazione del Carmagnolotto dell’Antica Trattoria Monviso, rivisitazione d’autore del classico agnolotto piemontese in chiave territoriale, e la proposta sorprendente di Osto Bruma, che porterà sul palco un abbinamento inedito tra canapa e peperone di Carmagnola.

 

Grande attesa per Lo Spadellatore LIVE, il fenomeno dei social, Tommaso Tarantino. Premiato dalla Fondazione Agnesi per la sua innovazione nel mondo food, porterà sul palco della fiera la sua Pasta Experience, lo show-cooking che ha conquistato milioni di follower su TikTok. Non mancherà un’incursione nella tradizione d’oltreoceano con Il Texas incontra Carmagnola, dedicato alla cultura dell’American BBQ e alle sue suggestioni con le eccellenze piemontesi.

Al centro della Fiera resterà naturalmente il Peperone di Carmagnola, simbolo identitario della manifestazione e filo conduttore di alcuni degli appuntamenti più attesi. Tra le iniziative in programma spiccherà il maxi cuore di peperoni, installazione scenografica pensata come omaggio visivo alla città e al suo prodotto più rappresentativo, destinata a diventare anche punto fotografico e luogo simbolico della manifestazione. Grande attenzione sarà dedicata anche al Concorso del Peperone e del Peperone Urbano, che porterà sul palco le eccellenze dell’agricoltura locale, premiando il peperone più straordinario dell’anno e valorizzando al tempo stesso la partecipazione di cittadini e scuole che si sono cimentati nella coltivazione. A completare il racconto gastronomico della Fiera sarà la maxi peperonata, momento conviviale e popolare capace di trasformare il prodotto principe del territorio in un’esperienza collettiva, tra tradizione, gusto e senso di comunità.

L’appuntamento più “caldo” del PalaPeperone sarà però La sfida della Bagna Cauda, la gara tra tre ristoranti di prestigio chiamati a presentare la propria interpretazione di un classico intramontabile della cucina piemontese, ovvero la bagna cauda con il peperone di Carmagnola. Tornano il Premio Peperone d’Oro, riconoscimento assegnato a una personalità carmagnolese che si sia distinta a livello nazionale portando lustro alla città, e il Premio Bontà 2026, tributo annuale a una realtà del territorio che si è resa meritevole per il proprio impegno solidale e sociale. Tra le novità più attese di questa edizione, il Gran Gala del Gruppo Teatro Carmagnola, che festeggia i suoi 55 anni di attività con uno show dinamico e coinvolgente, e per il pubblico che ama mettersi alla prova, ci sarà il Quizzerone, la sfida collettiva sul peperone e sulla tradizione locale proiettata su maxischermo, pensata per famiglie e appassionati di tutte le età. Spazio anche alla letteratura e alla creatività con Poetando tra i Fornelli, il format originale in cui cucina, poesia e teatro si incontrano, con la food-blogger Maria Antonella Calopresti, l’autore Fabio Clerici, e con l’attore Lino Fontana. E ancora, il talk di Paola Uberti, fondatrice di Libricette, sul ruolo della comunicazione enogastronomica nell’era dei social Comunicare il Cibo: una questione di testa e cuore.

 

Anche quest’anno immancabile il Foro Festival, la rassegna di spettacoli serali presso il Foro Boario di Piazza Italia che dal 2018, porta sul palco di Carmagnola grandi nomi della scena nazionale. L’edizione 2026 si presenta con una lineup di raro equilibrio tra musica, narrazione e intrattenimento. Tra gli appuntamenti più attesi, il live di Levante con il suo Dell’amore Tour 2026. Sul palco arriverà anche Pablo Trincia, maestro del racconto d’inchiesta e tra le voci più ascoltate del panorama podcast italiano, con la sua performance narrativa L’Uomo Sbagliato. E ancora Maurizio Battista, uno dei maestri della comicità italiana.

 

Ad arricchire ulteriormente il programma sarà KPop Warriors, un coinvolgente musical ispirato all’universo K-pop, tra coreografie spettacolari, musica, energia e atmosfere capaci di conquistare il pubblico più giovane e le famiglie.

Il palinsesto del Foro Festival 2026 prevedrà anche due DJ set d’eccezione firmati Zoo di 105: in consolle arriveranno Wender e, per l’ultimo venerdì di fiera, il leggendario Pippo Palmieri, per due notti di musica dance capaci di far ballare tutta la piazza fino a tarda notte.

 

Come da tradizione, la domenica conclusiva del 6 settembre vedrà la preparazione e distribuzione della grande Maxi Peperonata, realizzata con i peperoni freschi forniti dal Consorzio del Peperone di Carmagnola e con la salsiccia offerta dalle macellerie Bertero, Burzio e Sandri, le mille porzioni preparate dai volontari della Pro Loco rappresentano ogni anno il rito collettivo più amato e atteso, capace di unire generazioni intorno alla tavola e alla tradizione.