giovedì, dicembre 13Settimanale a cura di Valeria Sorli

Giorno: 20 aprile 2018

Alviero Martini: «Quella volta che mia zia mi definì presuntuoso»

Alviero Martini: «Quella volta che mia zia mi definì presuntuoso»

Alviero Martini
Diceva Addison, un famoso pubblicista inglese del ‘700, che l’ironia si ha, si fa o si è. Analizzando la profonda osservazione di Addison, si comprende bene che si può avere il senso dell’ironia, di saperla fare, o meglio di essere pura ironia. Potrei citare molteplici casi per chiarire chi è chi fa o chi ha, ma rischierei di escludere personaggi meritevoli a discapito di altri. Invece ne ho avuto modo di constatare, per via dell’amicizia che ci lega, che sono veramente ironia, parlo del Trio Marchesini –Lopez-Solenghi, con i quali ho condiviso, con Anna fino alla sua prematura dipartita, e con Tullio e Massimo, la loro vera essenza ironica. Ho trascorso molte serate con loro, e ho avuto il privilegio durante cenette a casa mia, di sentirli elaborare sketch, basati esclusiva